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 Medicina generale

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AliceCullen



Numero di messaggi : 68
Data d'iscrizione : 15.12.07

MessaggioOggetto: Medicina generale   Dom Dic 16, 2007 3:31 am



Un grande ospedale italiano è un microcosmo di storie, personaggi e vite che si intrecciano fra di loro. Un piccolo mondo in cui si alternano speranza e dolore, malattia e guarigione, sofferenza e amore. In questo ospedale, nel reparto di Medicina Generale, lavora un gruppo di medici e infermieri che si confronta tutti i giorni con malati di ogni tipo: dallo sportivo con un grave difetto cardiaco che gli stronca la carriera, al generale in pensione malato di Parkinson, scorbutico e abbandonato dai suoi familiari; dalla giovane madre in coma epatico salvata in extremis, alla donna anziana che muore per una semplice, banale influenza. Nel gruppo di medici e infermieri spiccano un uomo e una donna molti diversi tra loro ma destinati a innamorarsi l’uno dell’altra. La donna si chiama Anna (Nicole Grimaudo). Ha poco più di trent’anni, un figlio di otto, e un ex marito inaffidabile da cui si è appena separata. All’inizio di questa storia è al suo primo giorno di lavoro come caposala del reparto. L’uomo è un cardiologo. Si chiama Giacomo (Andrea Di Stefano), ha poco meno di quarant’anni, è un single incallito e donnaiolo impenitente. Un medico e un’infermiera. Lui è simpatico e affascinante. Lei è bella e intensa. Sembra l’inizio di una storia scontata. Invece no. Tanto per cominciare, dopo la prima faticosa giornata di lavoro in ospedale, Anna torna a casa, fa un test di gravidanza e scopre di essere incinta dell’ex marito. Per Anna è un dilemma enorme. Da una parte vorrebbe tenere il bambino. Dall’altra non è sicura di riuscire a crescere un secondo figlio tutta sola. Né ha intenzione di tornare con il suo ex (anche perché lui le dice chiaramente che di quel figlio che le cresce in grembo non ne vuole sapere). Giacomo non sa della gravidanza di Anna. Sa solo che si sente irresistibilmente attratto dal misto di forza e vulnerabilità con cui lei affronta i suoi problemi. C’è qualcosa di intenso in Anna che gli piace da morire. Non ha mai sentito niente di simile per nessuna altra donna. Finora Giacomo aveva fatto di tutto per non legarsi sentimentalmente a nessuna donna (abbandonava per paura di essere abbandonato), adesso invece scopre di essersi innamorato sul serio. Innamorato di Anna. Mentre Anna e Giacomo sono sempre più attratti l’una verso all’altro, la vita dell’ospedale continua a scorrere intorno a loro. Ci sono i pazienti di cui occuparsi, giorno e notte. Facce, storie, persone con i loro problemi (spesso molto simili a quelli dei medici e degli infermieri) che giorno dopo giorno entrano ed escono dall’ospedale, portando con sé le più varie patologie, dilemmi etici e clinici, emergenze mediche che mettono a nudo tutti i pregi e i difetti della sanità pubblica. E soprattutto ci sono i colleghi di Anna e Giacomo, infermieri e medici che cercano di curare, lenire, dare speranza ai malati. Anche le loro storie personali si intrecciano con la vita dell’ospedale. Il dottor Alfredo Danzi (Marco Giallini), per esempio, coetaneo e amico di Giacomo, padre modello e medico appassionato, scopre che il figlio più piccolo, Edo, di tre anni, ha uno sviluppo rallentato del linguaggio. In pratica non parla. Alfredo riesce a scoprire che il bambino è affetto da una rara sindrome che influisce a livello neurologico e che, per fortuna, è curabile. Ma dopo avere ritrovato la speranza di un futuro sereno per suo figlio, il medico sente avvicinarsi minacciosa l’ombra scura del suo passato, dove è custodito un segreto – una bugia – con cui prima o poi dovrà fare i conti…. La dottoressa Gabriella Boschi (Fabrizia Sacchi), quarantenne insicura, nevrotica e senza figli che, dopo essersi ritrovata fra le braccia il neonato di una giovane madre operata d’urgenza, riscopre un fortissimo desiderio di maternità. Il primario Bergamini (Roberto Citran), burbero e autoritario, è sempre scontroso con i pazienti e tutto il personale medico. Pressato dalla Direzione Sanitaria dell’ospedale, ripete dalla mattina alla sera che bisogna tagliare posti letto in corsia per fare quadrare i conti, e si scontra con Giacomo che non vuole rifiutare nemmeno una richiesta di ricovero. Ben nascosto sotto la sua scorza spinosa, il primario ha un lato più morbido, quasi sentimentale (di nascosto lo vediamo essere tenero e paterno con una giovane paziente affetta da un grave difetto cardiaco). In lui si agita un’inquietudine comune a molti uomini intorno ai sessanta, che lo porterà a perdere la testa per una donna trent’anni più giovane… E poi c’è Angelo (Antonello Fassari), l’infermiere cinquantenne, polemico e ruvido di carattere, infuriato perché quel posto di caposala doveva toccare a lui per anzianità di servizio, e invece l’hanno dato ad Anna che ha il diploma di specializzazione. Angelo è il tipo che organizza uno sciopero bianco per protestare contro la carenza di personale, e poi accetta una mancia dal parente di un malato per metterlo in una stanza singola. Ma è anche uno su cui si può sempre contare in caso di bisogno.

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Numero di messaggi : 474
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MessaggioOggetto: Re: Medicina generale   Dom Dic 16, 2007 12:30 pm

Mai visto nemmeno questo... No

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