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 Lo sciopero degli autori americani

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StReGhEtTa J.L.H



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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Lun Dic 17, 2007 6:57 pm

già hai ragione!!

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StReGhEtTa J.L.H



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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Lun Dic 17, 2007 7:05 pm

La linea dura non ha portato a nulla, per questo la Writers Guild of America sta mettendo in atto (AMPTP permettendo) una nuova tattica, il “divide et impera”. La strategia sarà discussa nei dettagli solo stanotte, durante un meeting generale a Santa Monica, ma di seguito possiamo fornirvi alcune anticipazioni.
A partire da oggi, il sindacato degli sceneggiatori che rappresenta 12.000 sceneggiatori di cui 10.500 in sciopero, proverà - visto il successo della “tecnica Letterman” - a negoziare separatamente con le maggiori case di produzione dell’Alliance of Motion Picture and Television Producers (l’”alleanza” rappresenta oltre 350 compagnie di produzione di film e tv, ma è dominata da 7 aziende possedute da Walt Disney Co., Time Warner Inc., Viacom Inc., General Electric Co.’s NBC Universal, News Corp., Sony Corp. and CBS Corp). La mossa sarebbe un tentativo - secondo alcuni disperato - di spaccare il sindacato dei produttori, e convincere gli studios a tornare al tavolo delle trattative: “Vogliamo fare tutto ciò che è in nostro potere per portare avanti le trattative e porre fine a questo sciopero devastante”, ha scritto sabato la WGA in un comunicato. “Le dinamiche interne dei produttori rendono però difficile raggiungere il consenso e negoziare con noi su basi precise”.

wga strike

Tutte e due le parti concordano sulla necessità di tornare al tavolo (vedi dichiarazioni dei produttori in questo post), ma entrambe sono disposte a farlo solo alle loro condizioni: e difatti la nuova sortita degli sceneggiatori trova freddi i dirigenti degli studios, che negano di voler raggiungere accordi individuali. Se è vero che le compagnie hanno scopi differenti tra loro (e spesso in conflitto), è anche vero che sono unite nel rispondere “picche” a molte richieste degli sceneggiatori, per non parlare dell’irritazione dovuta alle accuse (ritenute infondate) che gli sceneggiatori hanno fatto al National Labor Relations Board, in particolare sul negoziare in cattiva fede.

wga strike

Come che sia, gli sceneggiatori sperano di trarre vantaggio da quello che loro percepiscono come “agende diverse” dei differenti membri, alcuni dei quali sono messi in difficoltà più degli altri dallo sciopero (ad esempio la CBS, i cui guadagni, al contrario della 20th Century Fox, della Warner Bros. e della Sony Pictures, dipendono molto dalle inserzioni pubblicitarie). “Pensiamo, conclude la lettera degli sceneggiatori, che una struttura multi-livello inibisca le compagnie a salvare individualmente i loro interessi nelle trattative, per questo proveremo a negoziare separatamente con gli studios”.

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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Lun Dic 17, 2007 7:32 pm

basta, fai news più corte che di leggere tutto mi annoia Sleep ,sorry, ma è vero, io leggo il titolo e basta quando è troppo lunga la discussione
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StReGhEtTa J.L.H



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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Lun Dic 17, 2007 7:42 pm

Quelli che lo seguono leggono... fidati Very Happy

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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Mar Dic 18, 2007 7:03 pm

Nuova idea degli sceneggiatori: la WGA starebbe pensando di “rimpiazzare” gli studios e raggiungere i consumatori mettendo da soli i loro contenuti sul web, previa creazione di una start-up. La mossa sarebbe solo la prima parte di un piano più articolato, che prevede la nascita di un business basato su internet che creerà un’alternativa economica incentrata su uno dei punti “chiave” dei motivi per cui si sciopera, e per cui si tratta (internet, appunto).
La mossa del sindacato è simile a quella fatta 80 anni fa da Charlie Chaplin, che creò la United Artists per liberarsi dal “giogo” dei grandi studios. Aaron Mendelsohn, membro di primo piano del sindacato, conferma: “E’ un progetto ad incubazione rapida e in pieno sviluppo”, spiegando che il progetto andrà avanti anche dopo la fine dello sciopero. Ricordiamo che molti degli sceneggiatori sono assunti dagli studios per creare film e show televisivi, ma che gli studio detengono i diritti, e pagano gli sceneggiatori sono per l’uso iniziale del materiale prodotto, più una percentuale per le repliche e la vendita dei dvd: lo sciopero dichiarato il 5 Novembre riguarda ulteriori pagamenti a favore degli sceneggiatori, in particolare per i prodotti distribuiti via Internet, iPod, cellulari e altri nuovi media.Il sindacato degli sceneggiatori negherà (l’annuncio ufficiale non c’è ancora, ndr) la deroga ai propri membri, affinché questi possano preparare ‘qualcosa’ per gli gli Oscar e i Golden Globes: la Hollywood Foreign Press Association, che presenta i premi, e Dick Clark Productions, che produce la trasmissione (trasmessa quest’anno dalla NBC), avevano chiesto una deroga affinché i Globe potessero svolgersi regolarmente, ma la WGA probabilmente risponderà niet. Stesso discorso per gli Oscar (trasmessi da ABC), con l’Academy of Motion Picture Arts & Sciences che aveva chiesto di poter usare immagini dai film e dalle precedenti edizioni per gli Oscar: anche in questo caso, la WGA dovrebbe negare il permesso. L’annuncio ufficiale verrà dato a breve, ma l’aria che tirava era chiara fin dai giorni scorsi, quando la WGA rifiutò di commentare la richiesta della HFPA, spiegando che è “troppo presto per dire se ci sia la necessità di una deroga”, aggiungendo che gli organizzatori dei premi avrebbero dovuto faticare non poco “per fare uno show divertente e di alta qualità senza gli sceneggiatori del sindacato”.

Oltre a fare i conti con la non presenza degli sceneggiatori, pare molti attori e registi/sceneggiatori, presenti ai picchetti, potrebbero non camminare sul red carpet. David Cronenberg, regista del film drammatico “Eastern Promises”, nominato ai Golden Globe, ha spiegato che si sentirebbe a disagio se dovesse rompere con gli sceneggiatori: “Sarebbe difficile per me attraversare i picchetti. Tutti avremmo lo stesso problema”, ha spiegato il regista. Stesso discorso per Glenn Close, nominata grazie a Damages: “Non attraverserei mai i picchetti”, ha detto l’attrice. Dichiarazioni identiche anche per Katherine Heigl (”Non attraverserò i picchetti, a meno di non essere obbligata per contratto, cosa che non sono per i Globe”, ha detto ad Entertainment Tonight), per David Duchovny, .e per la “mamma” di Grey’s anatomy, Shonda Rhimes. Quanto agli Oscar, proprio ieri un ottimista Leslie Unger, direttore delle comunicazioni all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, spiegava all’AFP che è troppo presto per dire se lo sciopero causerà problemi: “Stiamo procedendo con i preparativi come al solito, è presto per dire se lo sciopero avrà ripercussioni su di noi”, ha detto Unger. Non che i telespettatori avessero dubbi dubbi: “La grande domanda è: cosa faranno alla cerimonia? Jon Stewart non sta facendo il suo show. Può veramente condurre gli Oscar senza sceneggiatori? Lui non può scrivere, perché è in sciopero”, spiega Lew Harris del sito internet movies.com, aggiungendo (ironico?) che “Sceneggiatori o meno, la cerimonia è diventata assai noiosa”.ntanto, gli show di David Letterman, Jay Leno e Conan O’Brien torneranno in onda, con nuove puntate, a partire dal 2 Gennaio: per gli ultimi due, lo ha annunciato ufficialmente la NBC, specificando però che non è previsto un ritorno dei loro sceneggiatori (Letterman lavora per la CBS, e gli sceneggiatori lavoreranno per/con lui).
“Jay e Conan hanno supportato i loro sceneggiatori durante lo sciopero, e continueranno a supportarli”, ha spiegato Rick Ludwin, uno dei vicepresidenti esecutivi della NBC. “Tuttavia, la loro decisione permetterà a centinaia di persone di tornare al lavoro”. Concorda Leno: “Ora che le trattative sono fallite, e non ci sono negoziati programmati, era mia responsabilità far tornare al lavoro quanti del mio staff non sono sceneggiatori, con i quali rimaniamo solidali, sperando che capiscano la mia decisione”. Non è chiaro come i due potranno tornare al lavoro, visto che negli ultimi tempi i talk show serali sono diventati “meno chiacchiere e più battute”, con la necessità di avere più materiale da scrivere.

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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Mer Dic 19, 2007 6:01 pm

E’ ufficiale: nessuno sceneggiatore della WGA lavorerà ai copioni dei Golden Globes e degli Oscar, il che significa che i partecipanti non avranno altra scelta se non quella di improvvisare.
Come avevamo detto ieri, la WGA ha negato all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences il permesso di usare vecchi spezzoni della cerimonia degli Oscar, e anche dei film nominati: secondo Patrick Verrone (presidente della WGA West) “gli sceneggiatori hanno ingaggiato una battaglia cruciale per i diritti collettivi, che protegga i loro compensi e la proprietà intellettuale adesso e in futuro. Dovremmo fare tutto ciò che è in nostro potere affinché le trattative si concludano in maniera giusta, con benefici per gli sceneggiatori e tutti quelli che sono stati ‘colpiti’ dal fallimento delle trattative, fallimento causato da negoziati poco seri. Il consiglio ha concluso che concedere una deroga per gli Oscar, non corrisponde al raggiungimento dello scopo”.

jon stewart

Secondo il Los Angeles Times, gli sceneggiatori hanno optato per la linea dura sperando di costringere l’AMPTP a tornare al tavolo delle trattative; come che sia, il rifiuto ha urtato la Dick Clark Productions: “I Golden Globe hanno una lunga e cordiale relazione con gli sceneggiatori, e sono dispiaciuti dal fatto che la WGA ha negato il permesso per una deroga. Tuttavia, siamo lieti del fatto che la WGA ha annunciato trattative separate, sperando che questi negoziati portino ad un accordo in tempo per la sessantacinquesima edizione dei Golden Globe”. Ovviamente, il rifiuto della WGA è stato condannato dall’alleanza dei produttori: secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’AMPTP, Jesse Hiestand, “nella categoria ‘Peggior sindacato collaborativo’, la nomination è per la WGA”, sindacato accusato di aver negato sceneggiatori “che meritano di essere onorati per il lavoro degli scorsi anni”.

nichelle nichols

Secondo un insider di Hollywood, comunque “la mossa della WGA è stata intelligente, perché se avessero concesso una deroga non avrebbero avuto modo di chiedere alla Dick Clark o alla HFPA di supportare gli sceneggiatori. Negando la deroga, hanno aumentato il loro potere”. E se molti attori sono solidali con la protesta degli sceneggiatori (Katherine Heigl, per esempio, ha detto che non andrà visto che non è costretta da un contratto), il presidente della SAG, Alan Rosenberg, ha rifiutato di commentare tutte le posizioni, spiegando in un comunicato che il gruppo “sta cercando di rraggiungere un accordo tra la leadership e gli attori nominati per i Golden Globe Awards. Li avviseremo della nostra posizione una volta completata la ‘ricerca’”.

wga strike

Sempre secondo l’AMPTP, gli sceneggiatori hanno perso oltre 115 milioni di dollari, e non sono vicini a chiudere un accordo per spartirsi i proventi dei new media, che poi è il motivo per cui sono andati in sciopero: “L’impatto economico nella nostra economia è anche più rilevante (delle perdite degli sceneggiatori, ndr): a gennaio, le perdite economiche sforeranno i duecento milioni di dollari al mese, con un terzo dei posti di lavoro totali (che sono circa 250.000 persone, quindi un terzo = 80.000 persone) nell’industria dell’intrattenimento in forse. Sfortunatamente per noi, la WGA ha adottato una strategia irragionevole, inconstistente e impraticabile, che sta producendo solo perdite in questo sciopero”, è scritto in una lettera aperta sul sito dei produttori. “I non sceneggiatori, le cui famiglie dipendono interamente dalle nostre industrie, hanno perso 200.000 milioni solo nell’area di Los Angeles, e le cure mediche per molte di queste famiglie sono ora in forse a causa dello sciopero degli sceneggiatori”.

wga strike

E dopo Letterman, Leno e O’Brien, anche il Jimmy Kimmel Live, trasmesso dalla ABC, tornerà in onda con nuove puntate dal 2 gennaio: “Anche se il tornare in onda senza i miei sceneggiatori mi rende infelice, scrive Kimmel in un comunicato, ci sono altre 100 persone che dipendono finanziariamente dalla messa in onda del nostro show. E’ tempo di tornare al lavoro, ma supporto completamente i miei colleghi e amici della WGA, e spero che lo sciopero termini presto e bene anche per loro”. E mentre non è ancora chiaro come torneranno in onda Leno e O’Brien senza sceneggiatori (i due, lo ricordiamo, al contrario di Letterman sono tornati al lavoro senza i loro autori storici), lo show di Kimmel non dovrebbe risentire particolarmente della mancanza di autori, visto che il suo show è perlopiù basato su video clip umoristici, mentre gli altri show sono più incentrati su battute di attualità.

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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Gio Dic 20, 2007 7:10 pm

Visti i buoni rapporti tra il sindacato degli sceneggiatori e quello degli attori, la WGA avrebbe dovuto far svolgere senza problemi cerimonie come Oscar e Golden Globe. Anzi no.
Se la non concessione della deroga era messa già in conto, pare infatti che la WGA, se lo sciopero non sarà risolto per il 13 gennaio, picchetterà la cerimonia del Golden Globe (13 gennaio = cerimonia di consegna): la decisione è stata comunicata da un portavoce della WGA, ma le imponenti misure di sicurezza eviteranno di sicuro un contatto ravvicinato red carpet - manifestanti.

wga strike

Sicurezza a parte, l’Academy e l’HFPA sono anche preoccupate (a parte il fatto che nessuno scriverà un copione) che nessun attore apparirà alla cerimonia: se infatti Catherine Olim, portavoce di Glenn Close (che ha già detto che non abbandonerà i picchetti) dice che “stiamo tutti aspettando che si raggiunga un compromesso tra WGA e ‘comitato’ dei Golden Globes”, un grosso agente degli attori ha spiegato che “non c’è una chance che sia una che qualcuno di loro (attori) andrà, perché se andassero sembrerebbe che lo fanno per pubblicità, fregandosene di quello che vogliono gli sceneggiatori, e degli attori che li sostengono”. La SAG non ha ancora preso posizione in merito, e non è neanche chiaro se gli attori boicotteranno anche programmi come il “The Tonight Show With Jay Leno” e il “Late Night With Conan O’Brien”, che torneranno il due gennaio (come lo show di Jimmy Kimmel).

wga strike

A proposito di ritorni, se in un comunicato la WGA ha scritto che “la NBC ha forzato Leno e O’Brien a tornare al lavoro senza sceneggiatori, il che significa che il pubblico non avrà la qualità che si merita”, secondo una ricerca dell’Integrated Media Measurement Inc., gli spettatori dei programmi notturni non sono calati, né è calata la “sintonizzazione” sui programmi: se prima i telespettatori guardavano questi show per 21.7 minuti, con lo sciopero in corso ci rimangono 20.8 minuti: un piccolo, ma atteso, guaio: l’uso del telecomando è aumentato dell’8%, con i telespettatori che cercano news, sport, film, o fanno zapping per altri canali.

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MessaggioOggetto: Re: Lo sciopero degli autori americani   Sab Dic 22, 2007 2:38 pm

Secondo Variety e Hollywood Reporter, lo sciopero costerà all’area di Los Angeles 220.000.000 di dollari al mese, il 10% in più di quanto calcolato precedentemente. La protesta, tuttavia, non accenna a finire, e se il buongiorno si vede dal mattino, saranno tempi duri per le cerimonie di premiazione.
E’ ancora presto per dire se Golden Globe ed Oscar (a proposito di Oscar: Comedy Central ha annunciato che The Daily Show with Jon Stewart - il presentatore della cerimonia, ndr) e The Colbert Report torneranno con nuovi episodi dal 7 gennaio, ma senza sceneggiatori), faranno la stessa fine, ma la consegna dei People’s Choice Awards (qui le nomination), che la CBS avrebbe dovuto trasmettere l’8 gennaio, è solo l’ultima vittima dello sciopero degli sceneggiatori: ieri mattina un comunicato ufficiale ha reso noto che, stande l’impossibilità di ingaggiare sceneggiatori per la cerimonia, questa si svolgerà a porte chiuse. E se anche le cerimonie fossero aperte, gli attori potrebbero non parteciparvi: premesso che la SAG non si è ancora espressa in merito, Marg Helgenberger, protagonista da oltre otto stagioni di CSI La Vegas nei panni di Catherine Willows, ma soprattutto moglie di Alan Rosenberg, presidente dello Screen Actors Guild, il sindacato statunitense che rappresenta più di 120.000 attori di cinema e televisione, ha spiegato che moltissimi colleghi hanno chiamato suo marito per dirgli che o si trova un accordo, o nessun attore camminerà sul tappeto rosso.

amptp crime scenes

Non che tutti abbiano paura: uno dei blog del Los Angeles Times, The Dish Rag, propone (tra il serio e il faceto) di salvare capra e cavoli con lo slogan “Spille, non picchetti“. Secondo Elizabeth Snead, gli sceneggiatori dovrebbero creare una spilla (magari bianca e rossa, colori della WGA), come quelle che gli attori indossano per le campagne dell’AIDS (rossa) o cancro al seno (rosa). Secondo un pubblicitario “gli attori, camminando sul red carpet con la spilla, mostreranno il loro supporto verso lo sciopero, evitando al sindacato degli sceneggiatori di fare la figura del cattivo. La WGA si mostrerebbe molto intelligente se usasse le telecamere e cercasse di attirare l’attenzione in modo positivo”. In una parola, scrive la Snead “geniale. Immaginate il red carpet dei Golden Globes con personaggi del calibro di Jodie Foster, Angelina Jolie, George Clooney, Viggo Mortensen, Johnny Depp, Cate Blanchett (la Helen Mirren di quest’anno), Denzel Washington, e Keira Knightley, tutti con le spille per mostrare ai media di tutto il mondo il loro supporto allo sciopero. E po immaginate i SAG Awards (vedi più sotto, ndr), con James Gandolfini, Tommy Lee Jones, George Clooney (ancora), James Spader, Hal Holbrook, Russell Crowe, l’ubiqua Cate Blanchett (è la Helen Mirren del 2008), e Julie Christie, fare la stessa cosa? E poi, l’incredibile esposizione farebbe diventare le spille un profitto, tale da creare un fondo speciale per le famiglie degli sceneggiatori che hanno emergenze mediche, o per quegli sceneggiatori che rischiano di perdere auto e casa a causa dello sciopero.”

wga strike

In mezzo a paure e falcidie, Alan Rosenberg e gli attori Jeanne Tripplehorn (Big Love) e Terrence Howard (The Brave One) hanno reso note le nominations alla 14esima edizione dei SAG Awards, i premi consegnati ogni anno (27 gennaio 2008) alle migliori interpretazioni degli attori che costituiscono l’associazione Screen Actors Guild: per la cronaca, questa è l’unica premiazione che non dovrebbe subire problemi, visti i buoni rapporti tra sceneggiatori e attori. Di seguito, tutte le nomination:

MOTION PICTURES

ACTOR
George Clooney - “Michael Clayton”
Daniel Day-Lewis - “There Will Be Blood”
Ryan Gosling - “Lars And The Real Girl”
Emile Hirsch- “Into the Wild”
Viggo Mortensen - “Eastern Promises”

ACTRESS
Cate Blanchett - “Elizabeth: The Golden Age”
Julie Christie - “Away From Her”
Marion Cotillard - “La Vie en rose”
Angelina Jolie - “A Mighty Heart”
Ellen Page - “Juno”

SUPPORTING ACTOR
Casey Affleck - “The Assassination Of Jesse James By The Coward Robert Ford”
Javier Bardem - “No Country For Old Men”
Tommy Lee Jones - “No Country for Old Men”
Hal Holbrook - “Into the Wild”
Tom Wilkinson - “Michael Clayton

SUPPORTING ACTRESS
Cate Blanchett - “I’m Not There”
Ruby Dee - “American Gangster”
Catherine Keener - “Into the Wild”
Amy Ryan - “Gone Baby Gone”
Tilda Swinton - “Michael Clayton”

ENSEMBLE CAST
“3:10 to Yuma” - Christian Bale, Russell Crowe, Peter Fonda, Gretchen Mol, Dallas Roberts, Vinessa Shaw, Ben Foster, Alan Tudyk, Logan Lerman
“American Gangster” - Armand Assante, Josh Brolin , Russell Crowe, Ruby Dee, Chiwetel Ejiofor, Idris Elba, Cuba Gooding, Jr., Carla Gugino, John Hawkes, Ted Levine, Joe Morton, Lymari Nadal, John Ortiz, Rza, Yul Vazquez, Denzel Washington
“Hairspray” - Nikki Blonsky, Amanda Bynes, Paul Dooley, Zac Efron, Allison Janney, Elijah Kelley, James Marsden, Michelle Pfeiffer, Queen Latifah, Brittany Snow, Jerry Stiller, John Travolta, Christopher Walken
“Into the Wild” - Brian Dierker, Marcia Gay Harden, Emile Hirsch, Hal Holbrook, William Hurt, Catherine Keener, Jena Malone, Kristen Stewart, Vince Vaughn
“No Country for Old Men” - Javier Bardem, Josh Brolin, Garret Dillahunt, Tess Harper, Woody Harrelson, Tommy Lee Jones, Kelly Macdonald

OUTSTANDING PERFORMANCE BY A STUNT ENSEMBLE IN A MOTION PICTURE
“300″ (Warner Bros.)
“The Bourne Ultimatum” (Universal)
“I Am Legend” (Warner Bros.)
“The Kingdom” (Universal)
“Pirates Of The Caribbean: At World’s End” (Walt Disney Studios Motion Pictures)

TELEVISION

ACTOR IN A TELEFILM OR MINISERIES
Michael Keaton - “The Company” (TNT)
Kevin Kline - “As You Like It” (HBO)
Oliver Platt - “The Bronx is Burning” (ESPN)
Sam Shepard - “Ruffian” (ABC)
John Turturro - “The Bronx is Burning” (ESPN)

ACTRESS IN A TELEFILM OR MINISERIES
Ellen Burstyn - “Mitch Albom’s For One More Day” (ABC)
Debra Messing - “The Starter Wife” (USA)
Anna Paquin - “Bury My Heart at Wounded Knee” (HBO)
Queen Latifah - “Life Support” (HBO)
Vanessa Redgrave - “The Fever” (HBO)
Gena Rowlands - “What If God Were the Sun?” (Lifetime)

ACTRESS IN A DRAMA SERIES
Glenn Close - “Damages”
Edie Falco - “The Sopranos”
Sally Field - “Brothers & Sisters”
Holly Hunter - “Saving Grace”
Kyra Sedgwick - “The Closer”

ACTOR IN A DRAMA SERIES
James Gandolfini - “The Sopranos”
Michael C. Hall - “Dexter”
Jon Hamm - “Mad Men”
Hugh Laurie - “House”
James Spader - “Boston Legal”

ACTOR IN A COMEDY SERIES
Alec Baldwin - “30 Rock”
Steve Carell - “The Office”
Ricky Gervais - “Extras”
Jeremy Piven - “Entourage”
Tony Shalhoub - “Monk”

ACTRESS IN A COMEDY SERIES
Christina Applegate - “Samantha Who?”
America Ferrera - “Ugly Betty”
Tina Fey - “30 Rock”
Mary-Louise Parker - “Weeds”
Vanessa Williams - “Ugly Betty”

DRAMA ENSEMBLE
“Boston Legal” - Rene Auberjonois, Candice Bergen, Julie Bowen, Saffron Burrows, Christian Clemenson, Taraji P. Henson, John Larroquette, William Shatner, James Spader, Tara Summers, Mark Valley, Gary Anthony Williams, Constance Zimmer
“The Closer” - G.W. Bailey, Michael Paul Chan, Raymond Cruz, Tony Denison, Robert Gossett, Gina Ravera, Corey Reynolds, Kyra Sedgwick, J.K. Simmons, Jon Tenney
“Grey’s Antatomy” - Justin Chambers, Eric Dane, Patrick Dempsey, Katherine Heigl, T.R. Knight, Chyler Leigh, Sandra Oh, James Pickens, Jr., Ellen Pompeo, Sara Ramirez, Elizabeth Reaser, Brooke Smith, Kate Walsh, Isaiah Washington, Chandra Wilson
“Mad Men” - Bryan Batt, Anne Dudek, Michael Gladis, Jon Hamm, Christina Hendricks, January Jones, Vincent Kartheiser, Robert Morse, Elisabeth Moss, Maggie Siff, John Slattery, Rich Sommer, Aaron Staton
“The Sopranos” - Gregory Antonacci, Lorraine Bracco, Edie Falco, James Gandolfini, Dan Grimaldi, Robert Iler, Michael Imperioli , Arthur Nascarella, Steven R. Schirripa, Matt Servitto, Jamie-Lynn Sigler, Tony Sirico, Aida Turturro, Steven Van Zandt, Frank Vincent

COMEDY ENSEMBLE
“30 Rock” - Scott Adsit, Alec Baldwin, Katrina Bowden, Tina Fey, Judah Friedlander, Jane Krakowski, Jack Mcbrayer, Tracy Morgan, Keith Powell, Lonny Ross,
“Desperate Housewives” - Andrea Bowen, Marcia Cross, Dana Delany, James Denton, Nathan Fillion, Lindsy Fonseca, Teri Hatcher, Zane Huett, Felicity Huffman, Kathryn Joosten, Brent Kinsman, Shane Kinsman , Joy Lauren, Eva Longoria Parker, Kyle Maclachlan, Shawn Pyfrom, Doug Savant, Dougray Scott, Nicolette Sheridan, John Slattery, Brenda Strong
“Entourage” - Rhys Coiro, Kevin Connolly, Kevin Dillon, Jerry Ferrara, Adrian Grenier, Rex Lee, Jeremy Piven, Perrey Reeves
“The Office - Leslie David Baker, Brian Baumgartner, Creed Bratton, Steve Carell, Jenna Fischer, Kate Flannery, Ed Helms, Mindy Kaling, Angela Kinsey, John Krasinski, Paul Lieberstein, B.J. Novak, Oscar Nuñez, Phyllis Smith, Rainn Wilson
“Ugly Betty” - Alan Dale, America Ferrera, Christoper Gorham, Mark Indelicato, Ashley Jensen, Judith Light, Eric Mabius, Becki Newton, Ana Ortiz, Tony Plana, Rebecca Romijn, Kevin Sussman, Michael Urie, Vanessa Williams

OUTSTANDING PERFORMANCE BY A STUNT ENSEMBLE IN A TELEVISION SERIES
“24″ (FOX)
“Heroes” (NBC)
“Lost” (ABC)
“Rome” (HBO)
“The Unit” (CBS)

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